Attirato da un articolo

Stamattina il misterioso e sempre più invadente algoritmo che governa Facebook (si ho Facebook, si ogni tanto lo guardo, si posto su Facebook se no come fareste a leggermi?) mi ha proposto in bacheca un articolo che, attirato dall'argomento, mi sono messo a leggere. Proprio a leggere tutto, cliccando addirittura su "leggi altro" per allargare l'articolo, cosa che non faccio mai perché non ho mai voglia.

Chiedo scusa, ma purtroppo non riesco a condividervi il link perché non riesco più a trovarlo. Effettivamente l'ho visto in bacheca stamattina, ho pensato all'articolo del blog nel pomeriggio e stasera che sto scrivendo è ormai impossibile scovarlo nuovamente nei meandri di Facebook. Ho fatto passare tutta la mia bacheca, ma niente di niente. Pazienza.

Comunque, pressapoco, l'articolo diceva questo. C'è questo social, si chiama Tik Tok e che oltretutto si è unito con un altro social che si chiamava Musical.ly (unendo le due community), che spopola tra i ragazzini di età compresa tra i 12-15 anni (arriva a toccare anche fasce di età sotto i 10 anni). Io personalmente non sapevo neanche dell'esistenza, sono fermo a Facebook, Instagram e Youtube. A parte questa mia ignoranza, l'articolo proseguiva spiegando cosa si può fare su questo social: i ragazzini postano video molto brevi in cui fanno qualcosa. Qualsiasi cosa. Dalle puzzette infiammate, a balli, all'utilizzo della realtà aumentata, a cazzate varie. Niente di nuovo che non accada anche su Youtube, per esempio. Proseguendo nella lettura, l'articolo diventa poi più drastico e denuncia quello che sta diventando una prassi e, sembra, una sorta di moda tra le ragazzine di 12-13 anni, ma anche di 9-10 anni, cosa che mi ha toccato un po' più nel vivo. Cosa fanno? Video di loro in top e shorts che ballano, sculettano ed ammiccano come se fossero Belen (con tutto il rispetto per Belen e le donne, per cortesia non datemi del porco maschilista). Il tutto per essere il più gettonate possibile nella loro community. Chi scrive l'articolo allarga l'indagine anche al conformarsi di queste bambine/ragazzine al classico stereotipo della bambolina bionda, magra e super sexy. Questa cosa mi ha interessato di meno; quello che più mi ha preoccupato è che questo social è usato da un numero elevatissimo di pedofili, iscritti con profili falsi, per attrarre ed adescare queste ragazzine. Effettivamente anche qua nulla di nuovo, lo stesso Facebook probabilmente viene usato in questa maniera da stalker, pedofili e pazzi vari per adescare donne o qualche malcapitato di turno. 

Va bene, non sarà nulla di nuovo all'orecchio dell'uomo della strada, ma stavolta mi ha fatto scattare qualche cosa dentro. Quella preoccupazione in più. L'articolo conteneva anche alcuni di questi video incriminati, ovviamente i volti e qualche parte di corpo delle ragazzine erano totalmente oscurati, ma l'atteggiamento generale era piuttosto esplicito. Sarà stato soprattutto che parlava di bambine di 9-10 anni (cosa che mi sembra un po' assurdo, mia figlia ha una vaghissima idea di cosa sia un social, ma non saprebbe postare qualcosa su un Tik Tok di turno), mi è venuto in mente mia figlia Viola al posto di una di queste ragazzine: shorts e top che balla sculettando davanti alla camera di un cellulare. Cellulare, credo poi, che gli sia stato fornito dai genitori??? Con questa immagine in testa mi è salita una carogna (per i non addetti ai lavori, con la frase gergale "mi è salita una carogna" intendo che mi sono infervorito notevolmente, ndr) e mi sono fermato a pensare che se dovessi scoprire mia figlia a fare una cosa così la prenderei a sberloni e, passatemi il non politicamente corretto, a calci nel culo.

Ma porca di quella miseria, come cavolo è possibile? Ma fino a che punto siamo arrivati? Oppure sono io il bacchettone? Penso solo io che abbiamo totalmente sbroccato?

Come faccio ad evitare che uno dei miei figli gli venga in testa di fare qualche idiozia di questo tipo? 

La cosa che cerco di fare con tutti è dargli delle solide basi con cui potranno pesare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Poi, però, li devi lasciare liberi e puoi solo aspettare la notte che rientrino e si infilino sotto le coperte. Sono predestinato a non dormire più...

Di sicuro, quando mi romperanno l'anima per prendergli un cellulare, cosa che probabilmente farò, sia io che mia moglie glielo terremo strettamente controllato. E poi mi dico: ma quanto pensi che ci mettano a fregarti? Un nano secondo più o meno.

E poi mi ripeto sempre che tu genitore puoi fare del tuo meglio, ma i veri banchi di prova sono la scuola e gli amici. Se si riesce a passare indenni da entrambi, forse forse, si diventa grandi con un po' di coscienza in più.

Adesso vi saluto.

Mi raccomando seguitemi su Instagram e se vi va scrivetemi le vostre perplessità da genitori.

Questi sono i miei siti, dateci un occhio:

https://www.simone-gavana.com/

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Se siete interessati a corsi di fotografia, questa è la pagina che fa per voi:

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A presto.