La festa del papà

Come faccio a non parlare della festa del papà, quando scrivo un blog in cui mi va di raccontarvi della mia vita da padre? Ecco, quindi, al bando ogni qualunquismo sull'argomento e, dunque, vi racconterò della festa del papà.

Allora, prima di tutto un po' di nozioni generali: la cultura fa sempre bene allo spirito ed alla vita, ricordatevelo e ricordatelo ai vostri figli. Comunque, a parte le divagazioni, qualche info in più su questa festicciola.

Nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma (è incredibile come senza donne non facciamo neanche un passo :-P) per festeggiare la paternità ed i padri in generale. La prima volta documentata in cui fu festeggiata, negli Stati Uniti, sembrerebbe essere il 5 luglio 1908 a Fairmont, West Virginia, presso la chiesa metodistica locale (non chiedetemi cosa sia, ammetto assoluto ignoranza). E qui apro una polemica da no-global: che non sia come Halloween? Imposta da una pre-globalizzazione filo americana? Io quando ero piccolo conoscevo Halloween, ma solo dai telefilm e dai cartoni animati di stampo americano, mica andavo a fare dolcetto o scherzetto ... invece adesso!!! Vabbè ma cosa non si fa per i figli ... (non fate polemiche sul no-global, ecc ecc ... era una battuta)

... ma torniamo all'argomento principale ...

Fu tal Sonora Smart Dodd la prima persona a sollecitare l'ufficializzazione della festa; senza essere a conoscenza dei festeggiamenti di Fairmont, ispirata da un sermone sentito in chiesa (dovrei frequentare più spesso la chiesa anch'io, magari mi ispira per qualche progetto fotografico). Questa signora Sonora organizzò il suo evento il 19 giugno 1910 a Spokane. Festeggiata a giugno perché cadeva, in quel mese, il compleanno del suo amato padre veterano della guerra di secessione americana.

Nei paesi di tradizione cattolica, si festeggia il 19 marzo per motivi legati, ovviamente, a san Giuseppe santo patrono dei padri. Invece, nei paesi di estrazione anglosassone, la festa si tiene la terza domenica di giugno (ma dai non lo sapevo proprio).

Ma passiamo ad un argomento interessante legato a questa festa: i dolci tipici. C'è sempre un dolce tipico di mezzo. Leggo che ha varianti regionali, ma per lo più è a base di creme e/o marmellate. A Roma sono chiamati "bigné di san Giuseppe", a Napoli "zeppola di san Giuseppe". In Toscana ed in Umbria sono diffuse delle "frittelle di riso", preparate con riso cotto nel latte ed aromatizzato con spezie e liquore. In Emilia-Romagna il dolce tipico è la "raviola" (piccolo involucro di pasta frolla riempito di marmellata o crema). Per concludere, in Sicilia ce ne sono di varia natura, da segnalare le "sfince di San Giuseppe".

Direi fantastico ... dimenticavo, informazioni prese dall'omonima pagina di Wikipedia.

La mia giornata è cominciata cercando di svegliare a cannonate mia moglie e le mie figliolette, ma almeno mi sono preso un bel bacio da entrambe con un bel "auguri papi". E poi sono ricadute nel letto mendicando altri 5 minuti di sonno ... "ti prego papi altri 5 minuti" ...

Per lo meno stamattina mi sono scampato il classico pannolino pieno di cacca del mio ometto ... 

E voi che fate per la festa del papà? Se avete voglia raccontatemelo o raccontatemi se anche voi dovete fare esplodere le bombe per svegliare i vostri figli (e mogli) alla mattina oppure raccontatemi quello che volete.

Adesso vi saluto.

Mi raccomando seguitemi su Instagram e se vi va scrivetemi le vostre perplessità da genitori.

Questi sono i miei siti, dateci un occhio:

https://www.simone-gavana.com/

https://gavana.wedding/