Quando i figli partono coi nonni

I miei tre figli sono partiti sabato scorsa coi nonni. Per andare in vacanza 12 (sottolineo...dodici) giorni filati coi nonni. Non tornano a casa alla sera, non dobbiamo vestirli, dargli da mangiare, sbraitare per svegliarli alla mattina, dormono e mangiano coi nonni. Per dodici giorni e dodici notti.

Si, tutti e tre. E si ancora, anche il piccolino è partito con loro. Si, lo so, siamo fortunati. Lo so benissimo.

Devo essere onesto, siamo già abituati al fatto che i miei genitori si portano in vacanza i miei figli per un paio di settimane, ma fino all'anno scorso si portavano solo le prime due. Il piccolo era ancora troppo piccolo. Ovviamente l'estate scorsa aveva sei mesi, va bene tutto, ma proprio genitori degeneri no (non ancora almeno o fino a un certo punto).

Comunque, tornando al discorso principale: quest'anno si sono portati dietro anche lui. Destinazione Comano Terme, Trento. Bellissimo posto, specialmente per le famiglie. Vi consiglio di provarlo. Se lo sono portato via un po' perché doveva fare anche lui (purtroppo) il solito ciclo di cure termali che si fa mia figlia Dori per la dermatite atopica (gli è uscita anche a lui), un po' perché ai nonni andava così. La vacanza era stata inizialmente prenotata solo per le due figlie, poi mia mamma ha cominciato a dire: "Dai vediamo se ci portiamo anche lui, mi dispiace lasciarlo a casa". Poi ci si è messo anche mio padre. Poi la dermatite gli è aumentata un po', siamo andati dalla pediatra per fargli fare l'impegnativa per le cure termali, infine, se lo sono portati via anche lui.

E' partito e, onestamente, avevamo un po' di ansia. La notte dorme ancora poco, è un mammone mai visto, piuttosto capriccioso, del resto è ricciolino, ogni riccio un capriccio si dice. Per cui la notte tra sabato e domenica era un banco di prova. Chiamiamo la domenica per sentire come è andata: ha dormito tutta notte! Ah... diciamo noi. Bene meglio così. Che stronzo, a noi non ci fa dormire, in vacanza coi nonni dorme tutta la notte. Lunedì: dorme tutta la notte. Martedì: dorme tutta la notte. Mercoledì, giovedì, venerdì, sabato idem. Fa il bravo, si diverte. Ansia di doverlo andare a riprendere passata. 

E noi? Sabato mattina, quando sono partiti, io avevo lezione a Milano e, quindi, non ho potuto salutarli perché ero già in aula ad insegnare alla loro partenza. Verso le 10.00 mi manda un messaggio mia moglie: "Sono partiti, mi preparo, vengo a Milano, ci vediamo dopo quando finisci".

E noi? Primo: sensazione di estrema libertà. E' come tornare di colpo quindicenni senza alcun pensiero, senza doveri, senza obblighi. Secondo: relax. Tutto quando vuoi, quando puoi, senza preoccupazioni di dover fare in tempo le cose. Mangiare sul divano mentre guardiamo la tv, andare a letto senza orari, svegliarsi senza urla provenienti da altre camere. Cose ormai perse.

Ci incontrano e ci dicono: "Ecco gli sposini". Non so se stiamo facendo gli sposini, non è che mi sembri troppo, ma sicuramente ce la stiamo godendo sia io che lei. Ogni tanto riguardiamo qualche foto un po' nostalgici e ci diciamo che ci mancano, ma il divano e la tv tutta per noi è una pacchia.

Sabato prossimo tornano e subito verremo catapultati nei soliti cataclismi familiari, tra l'altro subito festa di compleanno di mia figlia da organizzare. Si, ma tra oggi e sabato prossimo passa ancora una settimana, abbiamo ancora tempo di fare i quindicenni.

E stasera cenetta al ristorante Hawaiano ... Haloa amigos ...

Adesso vi saluto.

Mi raccomando seguitemi su Instagram e se vi va scrivetemi le vostre perplessità da genitori.

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A presto.